6 FUORI STRADA CON DOTAZIONE BLS-D E IMMOBILIZZAZIONE (DI CUI QUATTRO CON INFERMIERE)
6 AMBULANZE BLS-D (DI CUI UNA CON INFERMIERE)
IN TOTALE 60 PERSONE, IMPEGNATE DALLE 7.00 ALLE 16.00
(PER VEDERE ALCUNE IMMAGINI DEL 2011 VISITARE LA FOTO- GALLERY)
ANNIVERSARIO CRI VALDALPONE
CROCE ROSSA E “PICCOLI AIUTI”: LEZIONE INTERATTIVA SULLE MANOVRE DI DISOSTRUZIONE
Mercoledì 19 Ottobre 2011 18:33
Venerdì 23 settembre al Teatro Centrale di S. Bonifacio è andata in scena la Croce Rossa Italiana con le manovre che salvano la vita a bambini e neonati. In una sala gremita da quasi 200 partecipanti, gli istruttori della CRI della provincia di Verona hanno tenuto, nell’ambito del progetto “Piccoli Aiuti”, una lezione interattiva gratuita sulle manovre di disostruzione delle vie aeree, ovvero cosa fare di fronte ad un principio di soffocamento da corpo estraneo. Dopo una prima parte teorica con richiami a fatti realmente accaduti, che ha dimostrato l’importanza dell’argomento e ha fornito alcuni cenni di anatomia e fisiologia, è seguita la dimostrazione pratica. Questa fase ha visto il personale della Croce Rossa distribuirsi equamente tra le file di poltrone facendo sì che tutti i presenti – e non solo chi era vicino al palco - potessero osservare attentamente le tecniche e memorizzare le sequenze. In chiusura, sono state fornite nozioni sul sonno sicuro dei bambini e consigli utili per i primi mesi di vita. Genitori, operatori scolastici, future mamme con tanto di pancione hanno seguito attivamente tutte le fasi, ponendo quesiti e chiedendo chiarimenti. Al momento della consegna degli attestati, i partecipanti si sono dichiarati soddisfatti per aver acquisito consapevolezza sulle manovre da porre in atto in caso di ostruzione. Soddisfazione anche da parte dei Volontari della Croce Rossa, sia per l’elevata partecipazione che per l’ottima riuscita della serata, resa possibile grazie anche al patrocinio dall’Assessorato alla Cultura del Comune di S. Bonifacio, nell’ambito del settembre Sanbonifacese.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Ottobre 2011 18:49
RASSEGNA STAMPA LUGLIO 2011
Venerdì 15 Luglio 2011 12:28
Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Luglio 2011 12:43
RIFLESSIONI SULLA MISSIONE A MINEO
Lunedì 06 Giugno 2011 10:51
Tirando le somme sulla missione, posso dire che è stata un’esperienza stupenda,un insieme di emozioni che non si possono descrivere: i volontari che si conoscono al campo, le persone che necessitano di aiuto.
Al campo si era tutti allo stesso livello: dagli appartenenti al Corpo Militare ai volontari. Ci si dava “del tu” senza problemi e nessuno faceva pesare il “grado”. Eravamo una squadra; ci si voleva tutti bene e quando ci siamo salutati è scappata anche qualche lacrima. Si era creato un rapporto particolare che, come ho detto all’inizio, non si può descrivere ma soltanto provare. Anche l’essere a contatto con gli immigrati, fa imparare e capire molte cose: sono persone come noi, che cercano soltanto di fuggire da situazioni di pericolo che ci sono nel loro paese. A volte si sono resi protagonisti di proteste inutili ma, come tra noi, anche tra loro c’è chi è più disponibile e tollerante e chi lo è meno.
Fa rattristare tornare a casa e sentire persone che dicono cose non vere sul comportamento della CRI nei campi di accoglienza: a Mineo eravamo 140 volontari, tutti li per lo stesso scopo e tutti impegnati dalle 14 alle 18 ore al giorno per far si che gli immigrati godessero di ogni cosa disponibile. Gli si dava da mangiare, da dormire, da vestire e tutto il necessario per l’igiene personale; potevano telefonare a casa, uscire dal campo dalle 8 del mattino alle 20 della sera. All’interno c’era il pronto soccorso e i casi più seri venivano portati all’ospedale di Catania.
Ringrazio la CRI per avermi dato la possibilità di andarci e penso che se avrò il tempo e la possibilità, ci tornerò.
Consiglio questa esperienza a tutti i volontari.
Rudi Businaro
Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Giugno 2011 11:03
INFO SULLA MISSIONE DI MINEO
Martedì 12 Aprile 2011 06:53
Notizie da Mineo - vds Rudi Businaro
Nel campo ci sono 1300 ospiti e circa 150 volontari. io sono stato assegnato alla cucina. il turno consiste in: sveglia alle ore 6; inizio in cucina alle 6.30 e fine turno alle 22.00, con una pausa di un'ora dalle 15.30 alle 16.30. Il campo è accogliente e ben tenuto, tra volontari andiamo d'accordo e si collabora senza problemi. Il mangiare è di prima qualità e ben preparato. Gli ospiti hanno la possibilità di uscire quando vogliono ed hanno a loro disposizione tutto quello che c'è all'interno del campo. Noi volontari siamo alloggiati in case di muratura con 5 stanze adibite a camere da letto + 3 bagni. In strutture identiche sono alloggiati gli ospiti. E' tardi e domattina la sveglia suona all'alba: meglio che ora mi risposi un pò. Comunque, nonostante la stanchezza, sento già che grazie a questa esperienza sono ancora più orgoglioso far parte della CRI. un saluto a tutti. Rudi
Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Giugno 2011 10:59
UN BATTAGLIONE DI VOLONTARI PER GARANTIRE LA SICUREZZA
Lunedì 24 Gennaio 2011 18:36
Quelli che lavorano in silenzio. Sveglia all'alba e schieramento coordinato: la macchina ha funzionato al massimo. Croce Rossa, alpini, fuoristradisti insieme a protezione civile e addetti radio hanno protetto gli atleti per tutta la giornata
Quelli che... con loro alla Montefortiana vai sul sicuro. Ci sono i volontari che fanno da mangiare, quelli che aprono e fanno funzionare i ristori, dispensano giornali e pacchi gara. Ci sono quelli che danno informazioni, quelli che costruiscono l'ordine anche in una babele da 20 mila persone e ci sono poi i 227 volti di chi, nella lunga giornata del podismo, pensa alla sicurezza. Anche ieri, dall'alba, al Centro coordinamento soccorsi approntato all'ingresso di Borgo Trieste, c'erano loro: i volontari del soccorso della Croce rossa italiana, i volontari della Protezione civile Ana, i fuoristradisti (in versione soccorritori alla bisogna) del Gruppo fuoristrada veronese Gfv 4x4. Il terreno asciutto ed un sole che ha strizzato l'occhio alla primavera ha regalato loro una giornata di semi riposo, ma erano pronti a intervenire per qualsiasi necessità. Singolare la capacità straordinaria di essere disponibili e operativi sempre: 84 giorni fa con un'alluvione, col fango, l'acqua, gli sfollati e ieri con una enorme festa di piazza fatta di caos, musica, rumori, voci e volti in corsa. E i volti alla fine sono gli stessi. Sei ambulanze, quattro fuoristrada con dotazione sanitaria, 40 volontari, tre medici anestesisti- rianimatori, tre infermieri di area critica: questo il contingente messo in campo dalla Croce rossa italiana attraverso l'impegno dei gruppi di San Bonifacio, Bardolino e Verona. Alcuni sono stati distribuiti lungo i quattro percorsi di gara e altri sono rimasti a Monteforte dove è stata approntata la tenda medica nella quale ha trovato posto due piccoli ambulatori. Alla fine, fortunatamente, non ne ha avuto bisogno nessuno perché su 20 mila persone giusto una quindicina hanno rimediato qualche slogatura o escoriazione dopo cadute accidentali: in un solo caso si è reso necessario il trasporto all'ospedale «Fracastoro» per suturare una piccola ferita. Giornata tranquilla anche per i 174 volontari di Protezione civile destinati ai servizi di viabilità parcheggio e assistenza. Sono arrivati prima del sorgere del sole, chi facendo qualche decina di metri (è il caso dei volontari della squadra Ana-Valdalpone di Protezione civile), chi qualche chilometro. In campo, così, sono scese anche i gruppi Medio Adige, Basso veronese, San Bonifacio, Arcole e Belfiore. All'ingresso di Borgo Trieste è stato approntato anche il punto radio, in collegamento con tutto il comprensorio attraversato dalla marcia, dov'è rimasto un operatore del 118 integrato al servizio della Croce Rossa, il coordinatore della Protezione civile ma anche un responsabile del Gfv 4x4. Loro, i fuori stradisti, erano in sei con altrettanti mezzi: giornata di relax anche per loro con l'unica uscita della giornata fatta per scastrare una macchina impantanata in campagna.P.D.C.
Al via la campagna della Croce Rossa Italiana, Comitato Regionale del Veneto, per la raccolta fondi pro alluvionati del Veneto. Con il ricavo saranno acquistati elettrodomestici da destinare alle persone coinvolte, più bisognose.
E' possibile effettuare una donazione tramite bonifico bancario, causale "alluvione veneto 2010",
IBAN IT82 B063 4502 0100 6700 5001 62B.
Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Novembre 2010 08:03